Lo sfruttamento della disoccupazione

L’Italia, si sa, non è un paese per giustizialisti.

Per mantenere alta questa nomea, per assicurarsi di non perdere la propria identità, aggiorniamo periodicamente la lista dei reati disponibili sulla piazza, in modo da avere un numero sempre maggiore di colpevoli da lasciare impunti.

la legge è uguale per tutti

Negli ultimi tempi s’è fatto un gran parlare di sfruttamento della prostituzione. Si è parlato di condanne, corti, grazie  e prego. Un vero e proprio marasma di opinioni si sono abbattute su questo tema.

Si parla anche di lavoro, crisi, giovani e disoccupazione. Si parla di stipendi da fame, di formazione, di orari di lavoro, ma nessuno parla mai di sfruttamento della disoccupazione.

Come se non bastasse lo status stesso di disoccupato, con tutto ciò che comporta a livello economico e di vita sociale, in questi tristi tempi coloro i quali non trovano lavoro si vedono costretti ad assistere alla sistematica strumentalizzazione e spettacolarizzazione da parte dei mass media della loro situazione lavorativa.

Alla tv i contenitori generalisti (specie quelli della domenica) fanno a gara ad avere in studio il disoccupato più disastrato, meglio se con problemi di salute alle spalle, famiglie disastrate, obbligo di pianto in diretta.

I quotidiani ci sguazzano, chiedendo ai precari di scrivere lettere, di raccontare le loro situazioni, come se fosse difficile trovarne uno in giro (certo, se non esci dall’ufficio risulta oggettivamente un’impresa ardua).

Persino piccoli blogger sfruttano il tema per scrivere post in cui magari accusano altri di utilizzare il tema del lavoro per i loro porci comodi.

Insomma, una caciara. Tutti ne parlano, tutti lo sfruttano.

Con ogni probabilità se esistesse davvero il reato di sfruttamento della disoccupazione nessuno verrebbe condannato, ma volete mettere la soddisfazione di un bel processo? Non siamo un paese giustizialista ma  processisita si, eccome.

E allora su, inventiamolo questo un nuovo reato, tanto…

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7 pensieri su “Lo sfruttamento della disoccupazione

    1. art 4. comma 1: “Qualora il bieco sfruttatore sia, nel momento nel quale commette reato, pienamente nel diritto di arrogarsi il titolo di “disoccupato” o “precario”, la pena può essere condonata e/o ristretta al solo obbligo del servizio sociale da espletarsi nella funzione di continuare a scrivere articoli inerente il tema di cui sopra finché lavoro non lo separi”.

      1. vostro onore grazie, ma mi rioppongo perchè obbligarmi al servizio sociale implicherebbe darmi altresì un lavoro in quanto io SONO UN’ASSISTENTE SOCIALE, quindi decadrebbe il titolo di disoccupato..

      2. Un attimo che dismetto la toga rossa:-)

        Ah ecco, ho messo quella DC.

        Allora:

        Art. 4 comma 2 : “Qualora il richiedente intendesse non incorrere in alcuna pena egli può appellarsi all’eccezzione giuridica “eh ma”.
        Grazie a questa eccezzione il richiedente non paga alcun dazio in quanto “eh ma”.
        In questa specificità il richiedente risulta dunque assolto da ogni obbligo e può perpetrare la propria attività”

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