Riparte il campionato…dei lavoratori

calcio

Ben ritrovati a tutti gli aspiranti lavoratori e ai veterani del mondo del (non) lavoro.

Riparte il campionato di calcio e ripartono le scuole, riparte una nuova stagione, anche per i disinoccupati.

Dopo la pausa agostana dove il calciomercato del lavoro si è fermato (salvo per qualcuno che ha trovato posto come sostituto di gente in ferie per poi tornare in panchina) e come per le squadre di serie A anche per i cercatori d'(lav)oro esiste una griglia di partenza prevista con differenti aspirazioni e aspettative, obbiettivi diversi.

Ecco le principali macrocategorie di partecipanti alla competizione:

LOTTA PER LO SCUDETTO

Le squadre, alias i lavoratori, che ambiscono a questo obbiettivo sono merce sempre più rara in Italia e si possono contare sulle zampe di un millepiedi.

Di questa categoria fanno parte tutte quelle persone che hanno un buon lavoro, in linea con il loro percorso formativo, relativamente stabile e con uno stipendio che gli permette di vivere dignitosamente.

Queste persone sono soddisfatte attualmente della loro posizione lavorativa ma coltivano il sogno di fare un ulteriore salto di qualità ed assicurarsi una posizione ancora più solida e gratificante.

Se se lo meritano, tanti auguri.

CAMPIONATO TRANQUILLO

In questa categoria, ben più numerosa della precedente, troviamo coloro i quali già lavorano anche se magari solo con uno stage o con un posto da precario.

Essi sono divisi tra la necessità di mantenere il proprio piccolo posto in paradiso e quella di cercare un lavoro migliore economicamente e contrattualmente parlando. Lottano duramente e non lesinano di lamentarsi ma sanno bene che c’è chi sta ben peggio di loro.

COPPE EUROPEE

In questa sezione ci sono tutti i lavoratori o aspiranti tali che si son ben rotti gli zebedei del nostro paese e sognano di emigrare.

LOTTA PER LA SALVEZZA

Ed eccoci qua, alla categoria più numerosa in assoluto che comprende un’orda di persone: giovani e non, italiani e stranieri, figli di operai e di impiegati, con licenza media o master d’alta scuola.

Qui si trovano tutti coloro che non lavorano o che fanno stage gratuiti o che lavorano a chiamate o in nero.

Queste persone, di cui fanno parte la maggior parte degli italiani under 50 oggi in Italia, aspirano ad un lavoro anche precario ma dignitoso, sottopagato ma che gli consenta almeno di sopravvivere, non in linea con la propria formazione ma nemmeno diametralmente opposto ad essa.

Non è mancanza d’ambizione, no signori. E’ la dannata consapevolezza di chi lotta per la salvezza da mesi, anni ed è fortemente convinto (a torto o a ragione) che il campionato del lavoro oggi in Italia sia più che mai truccato, come se a decretarne le sorti ci fosse il Luciano Moggi della situazione.

In ogni caso, come avrebbe detto Maurizio Mosca: “Buon campionato a tutti!”

maurizio mosca pendolino
Da che parte penderà il vostro destino questa stagione?
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6 pensieri su “Riparte il campionato…dei lavoratori

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